11/07/2010
DUE ANNI DELLA GIUNTA FILIPPESCHI
Intervento dei Giovani Democratici all'interno dell'incontro
pubblico con la cittadinanza tenutosi Venerdì 9 Luglio presso il
Centro Maccarrone, Pisa.
Due anni di mandato non
rappresentano certo un traguardo ma un'importante tappa intermedia,
che ci da l'opportunità di riflettere e di fare il punto in modo
parziale sulle tematiche cittadine.
Due anni segnati da un impegno
costruttivo verso il rispetto della legalità. Un impegno che mai è
oppressione in quanto finalizzato al raggiungimento di una
vivibilità e fruibilità tranquilla e serena di tutti gli spazi
cittadini.
Due anni di vivacità culturale
attraverso l'organizzazione e la promozione di eventi e
manifestazioni, come le varie mostre ospitate al Palazzo Blu e
dintorni. Sperando che nel futuro prossimo si possano ospitare anche
eventi di respiro internazionale, di modo che la città faccia un
ulteriore salto di qualità sfruttando appieno le potenzialità e la
vicinanza dell'aeroporto.
Due anni di interventi realizzati e
progettati. Punto d'incontro tangibile è stata la mostra “Pisa –
Futura – Futuribile” tenutasi a San Michele degli Scalzi, durante la
quale tutti i cittadini attraverso gli elaborati, i plastici, le
conferenze e i dibatti hanno potuto confrontarsi su quella che sarà
la Pisa di domani, dentro un ambiente recuperato e restituito alla
Pisa di oggi. Trasformazioni che mirano ad uno sviluppo strategico e
sostenibile, pianificato su larga scala, e non uno puntiforme che
segua solo la logica economica di mercato. Ci troviamo peraltro
particolarmente in sintonia con trasformazioni che puntano ad
un'architettura sostenibile, fondata sul risparmio energetico e
sull'impatto ambientale, facendo attenzione al concetto di green
city, alle nuove forme di mobilità urbana e alle nuove forme di
approvvigionamento energetico.
Per il futuro noi Giovani
Democratici sogniamo una pisanità multietnica, dove pisani,
immigrati e studenti fuori sede non solo convivano pacificamente ma
possano interagire e costruire insieme i pisani del futuro. Inoltre
auspichiamo che si possa trovare un punto di equilibrio con le varie
realtà associazionistiche operanti sul territorio, ed instaurare con
esse un dialogo costruttivo nell'interesse sociale collettivo. Si
potrebbe fare di più anche nel legame tra Comune ed Università.
L'Università è un polo catartico della nostra città ma non sempre
abbiamo visto, da studenti, un legame stretto di cooperazione. La
serietà e le competenze di una delle migliori Università italiane
devono esser utilizzare per aiutare a costruire la Pisa del futuro,
che per noi non vuol dire immaginare la città fra 3 anni, ma quella
che sarà in un arco temporale molto più ampio.
Marco Biondi
Saverio Quaia